LASER-TERAPIA

L.A.S.E.R. è l’acronimo inglese di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation , ovvero amplificazione della luce per mezzo di una emissione stimolata di radiazioni.

Il laser produce ed amplifica la luce attraverso un meccanismo di eccitazione degli elettroni della materia che costituisce il suo mezzo attivo e che , per “de-eccitarsi”, a loro volta emetteranno un fotone : cioè una particella di energia luminosa. Il fotone rilasciato da un atomo che si de-eccita può, se interagisce con un elettrone di un secondo atomo, produrne l’eccitazione. Anche il secondo atomo, non appena si de-ecciterà, emetterà a sua volta un secondo fotone che sarà assolutamente identico al primo per frequenza, energia, direzione e fase. Si genera così una sorta di meccanismo a cascata di fotoni la cui direzione preferenziale si stabilisce , nel laser, attraverso un mezzo riflettente costituito da due specchi posti all’estremità della cavità ottica. La luce laser si distinguerà dalla luce solare o da quella di una lampadina per:

  1. MONOCROMATICITA’: ha una unica lunghezza d’onda (un solo colore) con uno spettro assai ristretto e grande intensità
  2. COERENZA: tutti i fotoni vibrano in concordanza di fase tra loro
  3. DIREZIONALITA’: la radiazione esce dal laser in una direzione certa e si diffonde con un angolo di divergenza noto e ben preciso, peculiarmente assai piccolo
  4. BRILLANZA: rappresenta la potenza emessa per unità di superficie; con nessun’altra apparecchiatura si possono ottenere così elevate intensità di energia concentrata in uno spazio ristretto anche di pochi micron

La luce laser in riabilitazione rientra nella finestra terapeutica, quella che comprende lunghezze d’onda tra 600 e 1200 nm, così definita perchè i laser che emettono in questo range riescono a penetrare maggiormente nei tessuti senza sensibili attenuazioni da parte dei cromofori.

Numerosi studi hanno evidenziato le proprietà della radiazione laser apllicata alla terapia fisica riportando analisi dettagliate sugli effetti ottenibili. In modo particolare sono riferiti risultati soddisfacenti sia per quanto riguarda la terapia del dolore che le capacità curative di rigenerazione tissutale.

L'efficacia delle applicazioni è imprescindibile dal rispetto dei parametri di irragiamento che possono essere indicati in:

  • quantità di energia trasmessa (Joule)
  • tempo di irragiamento
  • potenza utilizzata (w)
  • frequenza e numero di sedute

In linea di massima per le patologie infiammatorie si utilizza una energia minima apllicabile di 100J/cm2, mentre per le patologie croniche almeno 150 J/cm2
Gli effetti biologici del laser si possono riassumere in:

  • stimolazione mitocondriale per aumentare la disponibilità di ATP
  • attivazione del microcircolo per migliorare le reazioni cataboliche ed anaboliche tissutali
  • attivazione della peristalsi linfatica per assorbire rapidamente zone edematose
  • iperpolarizzazione delle membrane delle fibre nervose per innalzare la soglia del dolore
  • trasformazione delle prostaglandine in prostacicline come azione antiflogistica, antiedemigena ed antalgica

Indicazioni terapeutiche:

  • lesioni muscolari
  • tendiniti e tendinosi
  • tenosinoviti
  • lesioni legamentose
  • borsiti
  • distorsioni articolari
  • sinoviti
  • dito a scatto
  • rizoartrosi

Controindicazioni:

  • lesioni cutanee
  • neoplasie
  • utero gravidico
  • alterazione sensibilità

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